Tag: paesaggio

Foto-ciaspolata ai laghi del Gorzente

DOMENICA 24 GENNAIO

Con tutta questa neve non si può resistere a far fotografia: reflex, mirrorless o anche semplicemente smartphone, ogni mezzo è perfetto per riprendere la magia unica del nostro appennino!

Domenica 24 Gennaio non perdere l’occasione di migliorare la tua tecnica fotografica su uno dei percorsi genovesi più spettacolari, fra cascate, neviere e laghi artificiali che riforniscono l’acquedotto cittadino, completamente immersi in un’ambiente selvaggio.

PER PRENOTAZIONI: marcobertolini84@gmail.com

E’ consigliato ma non indispensabile l’uso di attrezzatura reflex o mirrorless con obbiettivi grandangolari, tele, macro, treppiede, flash e cavo di scatto. E’ inoltre obbligatorio l’uso di abbigliamento tecnico adatto all’escursionismo (scarponi alti, impermeabile, ecc..), ciaspole (a seconda delle condizioni che verranno comunicate dalla guida) e dei dispositivi sanitari di protezione individuale (mascherina e gel disinfettante).

La fotografia naturalistica, secondo me!

In questo breve articolo vi racconterò il mio modo personale e intimo di vivere la fotografia naturalistica. Prima di incominciare vorrei chiarire che queste sono le mie opinioni, il mio modo di fare naturalistica. Sono sicuro che molti non condivideranno il mio modo di pensare. Non voglio convincere nessuno ma come capirete questo tipo di fotografia è ben diverso da altri generi.

Cascata del Saut - Valle Pesio
Cascata del Saut – Valle Pesio

Poecile montanus
Poecile montanus

Come dico sempre l’approccio a questo tipo di fotografia deve avvenire in punta di piedi, con molta umiltà, perché si basa su due punti fermi imprescindibili: rispetto e conoscenza.

Senza questi due requisiti io la sconsiglio fortemente, non tutti devono per forza occuparsi di fotografia naturalistica!

Sicuramente avere una formazione specifica, in Scienze Naturali per esempio, aiuta tantissimo ma non è fondamentale. Ritengo, invece, sia fondamentale, per chi non è del settore, colmare le lacune e studiare la materia in modo tale da migliorare la ricerca dei soggetti e capire i limiti da non superare. Inoltre, conoscendo i limiti, non bisogna pensare di prendere delle licenze per fare a tutti i costi la “fotona da concorso”… mai mettere davanti il proprio ego alla salute del soggetto che fotografiamo sennò perde senso qualsiasi discorso naturalistico.

Quindi come iniziare?

Salamandra salamandra
Salamandra salamandra
Oxyopes sp.
Oxyopes sp.

Pimelia bipunctata
Pimelia bipunctata

Sicuramente l’approccio migliore è quello di procurarsi materiale su cui studiare come libri specifici e imparare ad osservare, quando siamo sul territorio, ogni minimo aspetto della natura che ci circonda. Nella mia esperienza, avere una formazione naturalistica universitaria mi ha aiutato tantissimo. Ma quello che mi ha fatto crescere è stato incontrare fotografi “veri” con tanta passione e rispetto. Inoltre ancora oggi continuo ad informarmi e studiare per migliorare sempre più la mia conoscenza.

Ahimè quando si inizia, non si ha sempre la fortuna di conoscere veri fotografi naturalisti, o meglio, i cosiddetti “naturalisti fotografi”, e negli ultimi anni mi sono reso conto che sulla scena della naturalistica si sono fatti largo personaggi che creano immagini molto accattivanti a discapito del messaggio naturalistico e della salute dei soggetti che fotografano.

Coronella girondica
Coronella girondica
Rupicapra rupicapra
Rupicapra rupicapra

Come difendersi? Difficile dirlo… per una persona senza competenza naturalistica queste immagini possono sembrare veritiere e bellissime, il che porta ad un’emulazione deleteria. Se pensiamo che verrà replicata si può capire facilmente come in questo caso la “naturalistica” porti ad una degenerazione preoccupante e impattante sulla natura. Questo è un tema molto importante che dovrebbe essere affrontato e stigmatizzato ma ahimè, con la crisi di valori che stiamo vivendo attualmente, sta invece prendendo piede la fake-naturalistica… addirittura molti di questi pseudo-fotografi sono pure fotografi ufficiali dei più famosi brand e quindi hanno una portata d’azione veramente devastante!

Myxomycetes
Myxomycetes

Lilium martagon
Lilium martagon

Un ultimo pensiero riguarda invece il significato della fotografia naturalistica ed il messaggio che deve veicolare. Chiediamoci sempre perché vogliamo fotografare quella particolare specie e cosa vogliamo fare delle nostre foto. Per quanto mi riguarda, sono sicuro che attraverso il senso dell’estetica e della bellezza, si possa sensibilizzare le persone alle tematiche ambientali. L’ho sempre pensato e sempre lo penserò. Mi occupo di divulgazione e trovo la fotografia un mezzo potentissimo, ma qualunque mezzo potentissimo va usato nel modo corretto, ricordiamocelo.

In conclusione…

Infine, vorrei chiarire un concetto che spesso trovo molto confuso nel modo di pensare di alcuni fotografi: la fotografia naturalistica non è soltanto la cosiddetta “wildlife” (o caccia fotografica), è l’insieme di tutte le diverse tipologie fotografiche che riprendono la natura. Ne fanno parte, quindi, anche la fotografia di paesaggio (ovviamente dove non è presente l’aspetto antropico), la macro fotografia (con tutte le sue sfumature), la fotografia subacquea ecc… ma magari ne parlerò in un prossimo articolo!

Fatemi sapere nei commenti cosa ne pensate!

Monte Sciguelo - Parco del Beigua
Monte Sciguelo – Parco del Beigua
Salamandrina perspicillata
Salamandrina perspicillata

Pheidole pallidula
Pheidole pallidula

Photo Gallery

Notturna a Punta Chiappa

RECUPERO DEL 20 SETTEMBRE

Un’occasione unica per fotografare il Parco di Portofino al tramonto e realizzare scatti “stellati” sul mare. Il percorso si svilupperà sul sentiero che da San Rocco porta alle Batterie e scende sulla lingua di conglomerato di Punta Chiappa… una delle location più suggestive del Parco! Cosa aspetti affrettati a prenotare!

PER PRENOTAZIONI: marcobertolini84@gmail.com

E’ obbligatorio l’uso di attrezzatura reflex o mirrorless con obbiettivi grandangolari, tele, macro, treppiede, flash e cavo di scatto. E’ inoltre obbligatorio l’uso di abbigliamento tecnico adatto all’escursionismo (scarponi alti, impermeabile, ecc..), torcia frontale e dei dispositivi sanitari di protezione individuale (mascherina e gel disinfettante).

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