Categoria: Recensioni

Recensione Venus Laowa 6mm f/2 Zero-D MFT

Nel mese di Ottobre ho avuto la possibilità di provare il Venus Laowa 6mm f/2 Zero-D MFT (per Micro 4/3) e nonostante lo abbia avuto a disposizione per qualche settimana, le occasioni reali per usarlo sono state poche e spesso durante attività di accompagnamento come workshop o trekking fotografici (se sei interessato non dimenticare di iscriverti).

Sorgenti dell’Orba
Laowa 6mm f/2 (f4, 6s, ISO 200)
OM1 e Laowa 6mm

Costruzione

Il Venus Laowa 6mm f/2 Zero-D MFT si presenta ben costruito e compatto, pesa solo 188g (in perfetto stile Laowa) e si sposa alla perfezione con la filosofia del sistema. Si tratta della lente più ultra grandangolare per il sistema Micro 4/3 con un angolo di campo pari a 121,9° che promette zero distorsione, riducendo al minimo gli interventi in post produzione.

La messa a fuoco è solo manuale con una ghiera molto ergonomica e precisa mentre i diaframmi vengo regolati direttamente in macchina grazie ai contatti elettrici (non è presente una ghiera dedicata sull’ottica).

La lente frontale ha un diametro filtri di soli 58mm e l’innesto del paraluce l’ho trovato molto più solido rispetto a quello del Venus Laowa 50mm f/2.8 2X Ultra Macro APO MFT e del Venus Laowa 7.5mm f/2 MFT dove le guide fanno più fatica nel bloccaggio.

Amanita muscaria
Laowa 6mm f/2 (f2, 1/400s, ISO 250)
Amanita muscaria
Laowa 6mm f/2 (f11, 4s, ISO 200)
Pholiota squarrosa
Laowa 6mm f/2 (f16, 1/25s, ISO 800)
Mycena sp.
Laowa 6mm f/2 (f11, 0,8s, ISO 200)

Impressioni d’uso

La caratteristica che più mi ha colpito è la minima distanza di messa fuoco che con soli 9 cm permette inquadrature estremamente originali e utilissime per chi si occupa di fotografia ambientata in campo naturalistico. I miei test, non scientifici, sono concentrati soprattutto su questa disciplina, mentre non sono riuscito a spremerlo a fondo per il paesaggio.

Il poco ingombro della lente frontale permette un avvicinamento non troppo invasivo ai soggetti mobili e la messa a fuoco è ben gestibile con un po’ di pratica; sui soggetti più piccoli consiglio sempre di impostare l’obbiettivo alla minima distanza di messa fuoco e poi spostare la macchina avanti e indietro aiutandosi con il focus peaking in camera.

Boletus edulis
Laowa 6mm f/2 (f14, 1/8s, ISO 1250)
Fungo non determinato
Laowa 6mm f/2 (f13, 1/20s, ISO 200)

La nitidezza è molto elevata a tutta apertura (soprattutto al centro) fino a f/11, diaframma da cui inizia a peggiorare per via della diffrazione, anche se ho avuto dei buoni risultati fino a f/16. L’effetto di profondità sul contesto ambientale con soggetti in primo piano è molto bello e mi ha molto stupito a f2 ma anche a diaframma chiuso regale una continuità ben percepibile e naturale. I colori sono molto piacevoli, le aberrazioni cromatiche più che gestibili ed è molto bello l’effetto stella dei punti luminosi.

Ho trovato solo qualche problemino con la distorsione dei bordi alla minima distanza di messa a fuoco: componendo con i soggetti agli angoli, alcune zone vengono compromesse in modo irreversibile, quindi bisogna avere l’accortezza di comporre in modo tale da avere le parti importanti del soggetto più centrate possibili nel frame.

Salamandra salamandra
Laowa 6mm f/2 (f13, 1/250s, ISO 3200)

Tabella comparativa sulle specifiche per la macro-ambientata
Venus Laowa 6mm f/2 Zero-D MFT
Minima distanza di messa a fuoco: 0,09m
Rapporto di riproduzione: 0,18x
Venus Laowa 7.5mm f/2 MFT
Minima distanza di messa a fuoco: 0,12m
Rapporto di riproduzione: 0,11x

In conclusione…

Il Venus Laowa 6mm f/2 Zero-D MFT è un ottimo obbiettivo con caratteristiche estreme che permettono punti di vista originali sia nella fotografia paesaggistica che nella fotografia ambientata.

Una lente specialistica che può dare ai fotografi molta soddisfazione!

PRO
– eccellente qualità d’immagine
– piccolo e compatto
– ghiera di messa a fuoco fluida e precisa
– contatti elettrici per regolazione diaframmi
– ottimo per la fotografia ambientata di soggetti non troppo piccoli
CONTRO
– distorsione ai bordi
– mancanza autofocus, utile in alcuni casi per la fotografia ambientata di soggetti mobili

PS in questo periodo il Venus Laowa 6mm f/2 Zero-D MFT è in promozione con sconto al 20%, trovi ulteriori informazioni a questo link.

Photo Gallery Venus Laowa 6mm f/2 Zero-D MFT

Un grosso ringraziamento a Laowa Italia per avermi inviato un esemplare per il test.

Recensione Laowa 10mm f2

Quest’estate ho avuto la fortuna di poter testare l’interessante Laowa 10mm f2 (20mm equivalente su full frame), grandangolo microscopico che si sposa perfettamente con la filosofia del sistema micro4/3. Come nel mio stile mi limiterò ad una recensione non troppo tecnica ma incentrata sull’esperienza e sulle impressioni d’uso.

Nonostante abbia avuto diverso tempo per testarlo (l’ho portato con me nel viaggio in Svezia) le occasioni reali per usarlo sono state poche e spesso ho fotografato durante le uscite con la famiglia.

Cascata presso Moretti di Ponzone
Laowa 10mm f2, filtro ND 1000, treppiedi
Querceta presso Moretti di Ponzone
Laowa 10mm f2

Costruzione

Partiamo dalla costruzione: il Laowa 10mm f2 da subito l’idea di solidità (come tutti i prodotti Laowa), è piccolo, compatto e leggero (leggermente più piccolo del laowa 7,5mm f2 che possiedo) ed è dotato di contatti elettrici che permettono la regolazione del diaframma ma non dell’autofocus. La ghiera della messa a fuoco è fluida e molto precisa, non ho mai avuto problemi anche nelle riprese ravvicinate con diaframma aperto, ovviamente anche il focus peaking aiuta tanto in questi casi. L’ho provato con le mie Olympus 1 mark II e 10 mark II, esteticamente è davvero godurioso!

Parco Nazionale di Tyresta (Svezia)
Laowa 10mm f2
Faggeta del Parco del Beigua
Laowa 10mm f2
Faggeta del Parco del Beigua
Laowa 10mm f2

Impressioni d’uso

Come ho scritto precedentemente, possiedo il Laowa 7,5mm f2 e quindi ho potuto fare un po’ di confronti nell’uso di questo nuovo grandangolo, soprattutto per quanto riguarda il mio stile naturalistico che va dal paesaggio alla macro- ambientata.

Per quando riguarda la paesaggistica il Laowa 10mm f2 è veramente interessante: ci si può fare di tutto ed essendo così leggero e poco ingombrante si può portare sempre nello zaino, anche durante le escursioni con molto dislivello. Inoltre monta i filtri a vite da 46mm di diametro, poco costosi soprattutto se paragonati ai “sistemi holder”. Rispetto al Laowa 7,5 mm f2 l’ho trovato più nitido, soprattutto agli angoli e la comodità dei contatti elettrici per il diaframma in alcuni casi, come nella macro-ambientata, si fa sentire.

Ho testato l’obbiettivo anche in ambienti molto bui come quando ho visitato il Museo di Storia Naturale di Stoccolma: spesso i musei mantengono le luci basse per evitare di danneggiare le colorazioni degli esemplari esposti, la sfida è stata quella di fotografare i bellissimi diorami a mano libera durante la visita con la famiglia, ma come puoi vedere, anche grazie alla luminosità dell’obbiettivo, qualche scatto sono riuscito a portarlo a casa.

Museo di Storia Naturale (Stoccolma)
Laowa 10mm f2
Museo di Storia Naturale (Stoccolma)
Laowa 10mm f2
Museo di Storia Naturale (Stoccolma)
Laowa 10mm f2
Museo di Storia Naturale (Stoccolma)
Laowa 10mm f2

Macro-ambientata con il Laowa 10mm f2

Un aspetto su cui mi sono soffermato è stato quello dell’uso di questo obbiettivo per macro-ambientata (se non conosci questa tecnica trovi qui il link per l’articolo in cui ne parlo). Confrontato con il Laowa 7,5mm f2 si riescono ad ingrandire maggiormente i soggetti (anche se non c’è una grossa differenza) permettendo l’ambientazione di insetti di grossa taglia come il cervo volante e la mantide religiosa; è invece perfetto per l’ambientazione di anfibi e rettili, come puoi vedere nelle foto.

Natrix tessellata
Laowa 10mm f2, 2 flash diffusi
Tettigonia viridissima
Laowa 10mm f2, 1 pannello led
Rana temporaria
Laowa 10mm f2, 2 pannelli led
Calopteryx sp.
Laowa 10mm f2, 1 pannello led

Ovviamente essendo un 20 mm equivalente si perde un po’ di angolo di campo ma l’ambientazione rimane comunque efficace. Ad ora per questo stile di fotografia lo Zuiko 8 mm (fish-eye) rimane imbattuto in casa micro4/3 ma sono fiducioso che Laowa produca, prima o poi , un simil Laowa 15 mm macro 1:1 anche per questo sistema!

Tabella comparativa sulle specifiche per la macro-ambientata
Laowa 10 mm f2
Minima distanza di messa a fuoco: 0,12m
Rapporto di riproduzione: 0,15x
Laowa 7,5 mm f2
Minima distanza di messa a fuoco: 0,12m
Rapporto di riproduzione: 0,11x
Faggeta del Parco dell’Aveto
Laowa 10mm f2
Cascata presso Moretti di Ponzone
Laowa 10mm f2, filtro ND 1000, treppiedi

Faggeta del Parco del Beigua
Laowa 10mm f2

In conclusione…

Il Laowa 10mm f2 è un eccellente obbiettivo, molto versatile ed estremamente trasportabile, un compagno di viaggio perfetto per i fotografi naturalisti che amano il paesaggio e la macro ambientata di soggetti non troppo piccoli.

PRO
– eccellente qualità d’immagine
– piccolo e compatto
– ghiera di messa a fuoco fluida e precisa
– contatti elettrici per regolazione diaframmi
– prezzo
– ottimo per la macro-ambientata di soggetti non troppo piccoli
CONTRO
– mancanza autofocus, utile in alcuni casi per la macro-ambientata

Photo Gallery Laowa 10mm f2

Un grosso ringraziamento va ad Ugo Baldassarre che ha fatto da tramite con Laowa Italia permettendomi di ricevere il modello demo.

La fotografia naturalistica, secondo me!

In questo breve articolo vi racconterò il mio modo personale e intimo di vivere la fotografia naturalistica. Prima di incominciare vorrei chiarire che queste sono le mie opinioni, il mio modo di fare naturalistica. Sono sicuro che molti non condivideranno il mio modo di pensare. Non voglio convincere nessuno ma come capirete questo tipo di fotografia è ben diverso da altri generi.

Cascata del Saut - Valle Pesio
Cascata del Saut – Valle Pesio

Poecile montanus
Poecile montanus

Come dico sempre l’approccio a questo tipo di fotografia deve avvenire in punta di piedi, con molta umiltà, perché si basa su due punti fermi imprescindibili: rispetto e conoscenza.

Senza questi due requisiti io la sconsiglio fortemente, non tutti devono per forza occuparsi di fotografia naturalistica!

Sicuramente avere una formazione specifica, in Scienze Naturali per esempio, aiuta tantissimo ma non è fondamentale. Ritengo, invece, sia fondamentale, per chi non è del settore, colmare le lacune e studiare la materia in modo tale da migliorare la ricerca dei soggetti e capire i limiti da non superare. Inoltre, conoscendo i limiti, non bisogna pensare di prendere delle licenze per fare a tutti i costi la “fotona da concorso”… mai mettere davanti il proprio ego alla salute del soggetto che fotografiamo sennò perde senso qualsiasi discorso naturalistico.

Quindi come iniziare?

Salamandra salamandra
Salamandra salamandra
Oxyopes sp.
Oxyopes sp.

Pimelia bipunctata
Pimelia bipunctata

Sicuramente l’approccio migliore è quello di procurarsi materiale su cui studiare come libri specifici e imparare ad osservare, quando siamo sul territorio, ogni minimo aspetto della natura che ci circonda. Nella mia esperienza, avere una formazione naturalistica universitaria mi ha aiutato tantissimo. Ma quello che mi ha fatto crescere è stato incontrare fotografi “veri” con tanta passione e rispetto. Inoltre ancora oggi continuo ad informarmi e studiare per migliorare sempre più la mia conoscenza.

Ahimè quando si inizia, non si ha sempre la fortuna di conoscere veri fotografi naturalisti, o meglio, i cosiddetti “naturalisti fotografi”, e negli ultimi anni mi sono reso conto che sulla scena della naturalistica si sono fatti largo personaggi che creano immagini molto accattivanti a discapito del messaggio naturalistico e della salute dei soggetti che fotografano.

Coronella girondica
Coronella girondica
Rupicapra rupicapra
Rupicapra rupicapra

Come difendersi? Difficile dirlo… per una persona senza competenza naturalistica queste immagini possono sembrare veritiere e bellissime, il che porta ad un’emulazione deleteria. Se pensiamo che verrà replicata si può capire facilmente come in questo caso la “naturalistica” porti ad una degenerazione preoccupante e impattante sulla natura. Questo è un tema molto importante che dovrebbe essere affrontato e stigmatizzato ma ahimè, con la crisi di valori che stiamo vivendo attualmente, sta invece prendendo piede la fake-naturalistica… addirittura molti di questi pseudo-fotografi sono pure fotografi ufficiali dei più famosi brand e quindi hanno una portata d’azione veramente devastante!

Myxomycetes
Myxomycetes

Lilium martagon
Lilium martagon

Un ultimo pensiero riguarda invece il significato della fotografia naturalistica ed il messaggio che deve veicolare. Chiediamoci sempre perché vogliamo fotografare quella particolare specie e cosa vogliamo fare delle nostre foto. Per quanto mi riguarda, sono sicuro che attraverso il senso dell’estetica e della bellezza, si possa sensibilizzare le persone alle tematiche ambientali. L’ho sempre pensato e sempre lo penserò. Mi occupo di divulgazione e trovo la fotografia un mezzo potentissimo, ma qualunque mezzo potentissimo va usato nel modo corretto, ricordiamocelo.

In conclusione…

Infine, vorrei chiarire un concetto che spesso trovo molto confuso nel modo di pensare di alcuni fotografi: la fotografia naturalistica non è soltanto la cosiddetta “wildlife” (o caccia fotografica), è l’insieme di tutte le diverse tipologie fotografiche che riprendono la natura. Ne fanno parte, quindi, anche la fotografia di paesaggio (ovviamente dove non è presente l’aspetto antropico), la macro fotografia (con tutte le sue sfumature), la fotografia subacquea ecc… ma magari ne parlerò in un prossimo articolo!

Fatemi sapere nei commenti cosa ne pensate!

Monte Sciguelo - Parco del Beigua
Monte Sciguelo – Parco del Beigua
Salamandrina perspicillata
Salamandrina perspicillata

Pheidole pallidula
Pheidole pallidula

Photo Gallery

Recensione Laowa 50mm 2:1 MFT

Amo la macro fotografia, esplorare il micromondo con la macchina fotografica mi permette di scoprire e ampliare le mie conoscenze in ambito naturalistico e soddisfare la mia curiosità. Da qualche anno ho deciso di sfruttare le potenzialità del sistema micro 4/3 in questo ambito fotografico, usando Zuiko 60 mm e adattando il Laowa 25 mm 5:1 (per Nikon full frame), due ottiche che mi danno molta soddisfazione in termini di qualità. Quando sono venuto a conoscenza dell’imminente uscita del nuovo Laowa 50mm 2:1 dedicato al micro 4/3 è scattata in me la curiosità. Grazie alla collaborazione con il gruppo Micro4/3 Italia, ho potuto testare per una decina di giorni questo ottimo obiettivo. In questo articolo troverai la mia recensione del Laowa 50mm 2:1 MFT.

Primo piano di Charaxes jasius
Charaxes jasius
Laowa 50mm a 2x e 2 tubi di prolunga
Dettaglio di Crocus ligusticus
Crocus ligusticus
Laowa 50mm

Premetto che non sono un tecnico e quindi la mia recensione sarà più una “prova esperienziale” su campo dove ho “spremuto” l’obbiettivo sfruttandone le potenzialità.

Passiamo alla recensione del Laowa 50mm!

Il Laowa 50mm si presenta come un obbiettivo super compatto (79mm x 240gr) che si sposa perfettamente con la filosofia del micro 4/3. È costruito in modo solido e si fonde perfettamente con un corpo come quello della Olympus 1 mark II. Rispetto allo Zuiko è leggermente più corto e pesante ma, al contrario del 60, ha il paraluce in dotazione.

Geotrupidae
Laowa 50mm a 2x
Dicyrtomina ornata
Laowa 50mm a 2x, Tc 1,4x e tubi di prolunga
Agelenidae
Laowa 50mm a 2x

Un’altra caratteristica che mi ha impressionato positivamente è la ghiera di messa a fuoco, fluida e precisa, caratteristica importante per un obbiettivo macro. Inoltre è il primo obbiettivo Laowa con i contatti elettrici che danno la possibilità di regolare i diaframmi direttamente in macchina anche se ancora non è disponibile l’autofocus (feature che per la macro trovo abbastanza inutile, soprattutto con la possibilità di usare il peaking).

Ho testato l’obbiettivo fra le suggestive faggete del Parco del Beigua e la macchia mediterranea di Genova. Nonostante le diverse condizioni climatiche, da 7 gradi con vento a più di 20 sotto il pieno sole, non ho riscontrato problematiche anche se non mi risulta che sia dotato di tropicalizzazione (la costruzione è comunque da carro armato).

Lo sfocato è molto gradevole, si possono ottenere bokeh interessanti (come l’esempio nella foto) ma sicuramente non è l’ambito preferenziale di questo obbiettivo e qui lo Zuiko ha una resa migliore.

Amanita citrina
Laowa 50mm
Backstage della foto precedente

La nitidezza mi ha sorpreso. È paragonabile a quella dello Zuiko, anzi forse ha anche qualcosina in più. Ma la vera differenza la fa sul 2:1: comparando il Laowa a massimo ingrandimento e lo Zuiko con due tubi di prolunga a mio avviso è migliore il primo. Quest’estate ho provato diverse “combo” con il 60mm: tubi, tubi + teleconverter 1,4 e raynox 250. Devo dire che con il Laowa, a parità di settaggio, si arriva ad ingrandimenti maggiori con una perdita minore di qualità. Ovviamente in questi casi bisogna chiudere molto il diaframma e consiglio di non superare f9 (meglio f7,1) per non avere un calo clamoroso di qualità dato dalla diffrazione.

L’unica nota dolente, ma non si può avere tutto, è la distanza di messa a fuoco: circa 5,6 cm a 1:1 e 4,4 cm a 2:1. In questo caso lo Zuiko ha una distanza di lavoro superiore che può portare ad avere benefici con soggetti meno confidenti. Onestamente non ho avuto grosse problematiche anche con animali molto attivi come i ragni Salticidae (vedi foto).

Carrhotus xanthogramma
Laowa 50mm a 2x

Carrhotus xanthogramma
Laowa 50mm a 2x e 2 tubi di prolunga

In conclusione…

Per quanto mi riguarda è stato “amore a prima vista”, lo trovo un obbiettivo fantastico per chi come me ama fare fotografia macro, anche oltre 1:1. Senza dover inserire tubi di prolunga o lenti addizionali si ha a disposizione una lente di qualità, compatta e solida, che permette un ingrandimento 2:1 equivalente ad un 4:1 su full frame. Lo consiglio fortemente anche a chi vuole iniziare con la macro su sistema micro 4/3. Costa 100 euro in meno rispetto allo Zuiko e come prestazioni sono equivalenti. Ovviamente la mancanza di autofocus può non essere una nota positiva per chi vuole sfruttare la tecnica di “focus stacking” e focus braketing in dotazione sulle mirrorless Olympus.

PRO
– eccellente qualità d’immagine
– piccolo e compatto
– 2x integrato
– paraluce in dotazione
– ghiera di messa a fuoco
– contatti elettrici per regolazione diaframmi
– prezzo
CONTRO
– distanza di lavoro (ma comunque gestibile)
– autofocus (per chi ne ha bisogno)

Crocus ligusticus
Laowa 50mm
Apis mellifera
Laowa 50mm a 2x

Linyphiidae
Laowa 50mm a 1x

Photo Gallery Laowa 50mm

Un grosso ringraziamento va ad Ugo Baldassarre che ha fatto da tramite con Laowa Italia permettendomi di ricevere il modello demo.

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Marco Bertolini, Guida Ambientale Escursionistica abilitata per la Regione Liguria
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